La storia dei primi cinquant’anni

 

STORIA DEL PORTO MAURIZIO YACHT CLUB O CIRCOLO DEL FICO

Era il sette di marzo del 1959 quando una dozzina di amici, uniti soprattutto dalla passione per la vela, si riuniva presso lo studio del Notaio Re per costituire un Club.

Un gruppo di appassionati che si erano associati per fondare un circolo esclusivamente “velico”; il nome scelto fu “Porto Maurizio Yacht Club” ma, per anni, fu conosciuto come “Il Circolo del Fico”. Uno dei soci aveva messo a disposizione dell’iniziativa un giardino con un grande fico a dominare la scena.

Per decenni quel Club fu la nuova patria per gli amanti della vela, per chi la barca a vela se la costruiva e, a fare le regate, ci andava al traino.

Dopo che il “Porto Maurizio Yacht Club” costituì la sezione imperiese della Lega Navale Italiana, il 24 febbraio 1961, la direzione nazionale della LNI ne sancì l’unione. La sezione imperiese della LNI ed il PMYC rimasero due entità distinte ma gestite da un unico consiglio direttivo. La presidenza dei due enti era unita in una singola persona; all’inizio Andro Lupi e a seguire Michele Chiarella.

I soci del nuovo circolo, trasformandosi in progettisti prima e muratori poi, realizzarono una sede sociale affidandosi solo alle proprie capacità, manuali e finanziarie.

Dopo gli entusiasmi dei primi anni, il sodalizio conobbe un lento declino, uno stallo nell’attività: non essendo titolare dell’affiliazione diretta con la Federazione Italiana Vela, il Club non era riconosciuto come soggetto indipendente ma solo come organo periferico della Lega Navale Italiana.

Ma la vita della Sezione Imperiese della LNI e del Porto Maurizio Yacht Club doveva subire una svolta; un altro folto gruppo di amici, alla fine degli anni settanta, approdò alla LNI/PMYC. 

Il nuovo corso vide anche un nuovo presidente: Piero Moschini fu eletto al vertice di un rinnovato consiglio direttivo. E la linfa arrivata “dall’esterno”  produsse idee e creò le fondamenta di una serie di manifestazioni ed eventi sportivi di notevole livello che, ancora oggi, sono tra gli elementi qualificanti del Club. Moschini rimase presidente fino al 1979 quando, per impegni di lavoro, passò la carica al Fulvio Parodi.

Ci piace ricordare la battaglia di Piero per riportare all’uso pubblico la palazzina liberty di Borgo Marina, che ospiterà, come prima manifestazione, la Laser Cup.

Il Presidente Parodi è tra i fondatori del MUSEO NAVALE DEL PONENTE LIGURE e il Club, con l’organizzazione della mostra di modellismo e della Giraglia per due, in occasione del raduno Mondiale di Cap Horniers, contribuì al lancio di quello che oggi, grazie all’instancabile lavoro del Com. Flavio Serafini, è considerato uno dei più prestigiosi Musei.

Negli anni ‘90, il destino diede un duro colpo al sodalizio, che fu sfrattato dalla sede costruita con l’impegno ed il lavoro dei primi soci.

I soci fondatori, che avevano contribuito anche finanziariamente alla sua costruzione, erano gli intestatari della proprietà; la morte di alcuni e i mutati interessi di altri portarono ad un braccio di ferro tra i soci. La sconfitta dell’unico socio fondatore ancora in vita, che avrebbe voluto mantenere l’immobile nella sua originale destinazione, portò allo sfratto dei due circoli dalla sede storica.

Una nuova sede venne trovata lì vicino. Diverrà la base logistica, ridotta negli spazi a disposizione, ma quanto mai efficiente per l’attività operativa; da qui si continuò a lavorare per lo sport del mare e per i giovani con un’affollata scuola vela.

Sempre negli anni ‘90 la Federazione Italiana Vela concede finalmente l’agognata affiliazione, un provvedimento atteso da anni e che, con il riconoscimento “giuridico” quale soggetto sportivo autonomo, avrebbe permesso l’organizzazione di importanti regate a livello nazionale e internazionale.

Ricordiamo le regate d’altura come la già citata Giraglia per due; è da ricordare la vittoria nel 1988 del “CINI II” di Nini Sanna in coppia con un giovane e sconosciuto, Giovanni Soldini.

In questi anni vengono organizzate, tra l’altro, l’Imperia-Isola Gallinara-Imperia, il Trofeo Carlini, le regate per le classi Fun, Surprise e J 24, oltre a importanti eventi agonistici come le regate, affidate dalla Federazione, per la selezione olimpica della classe 470, la Laser Cup, il campionato italiano della classe L’Equipe, l’Europeo Fun e almeno una regata nazionale per stagione agonistica.

Nasce proprio nel ’90 l’Imperia Winter Regatta che, nel dicembre 2007, ha raggiunto la diciottesima edizione con la presenza di oltre 250 equipaggi.

Non bisogna dimenticare ancora il fondamentale contributo del Presidente alla realizzazione delle prime otto edizioni del raduno “Barche d’Epoca di Imperia”.

La scuola vela sfornerà campioni per le squadre nazionali della Federazione Italiana Vela e si piazzerà costantemente tra le prime dieci in Italia.

Nel 1990 il club acquistò, con lungimiranza, il primo “L’EQUPE”, imbarcazione in doppio per i giovani, propedeutica per le classi superiori dopo l’Optimist. La propaganda verso gli altri circoli e le regate organizzate lanciano questa splendida barca in Italia.

Un’infelice interpretazione dello spirito sportivo da parte di una sezione LNI della provincia di Savona causa profonde divergenze con la Presidenza Nazionale della LNI; il 3 dicembre 1998 il PMYC si stacca dalla sezione imperiese della LNI riacquistando la propria autonomia e mantenendo l’affiliazione alla FIV. La stragrande maggioranza dei soci conferma la propria adesione al PMYC che conserva la sede, in condominio con la sezione imperiese della LNI, con cui continua a condividere gli obiettivi.

Siamo ormai negli anni duemila e, stimolati dall’intervento del Comitato Provinciale del C.O.N.I. i tre circoli imperiesi si alleano per dar vita ad un’unica società sportiva cittadina. Il nuovo sodalizio prende il nome di Yacht Club Imperia, con il CVI in posizione dominante. Esso assomma in sé tutte le energie della LNI e del PMYC che, in particolare, affidano al neonato club tutti i giovani regatanti, compreso Luigi Viale, olimpionico in Cina insieme al dianese Diego Negri nella classe star. Anche la scuola vela trasloca nel nuovo Club.

Oggi il Porto Maurizio Yacht Club, ritornato indipendente per scelta, si è ridimensionato nell’attività, ma non nei risultati dei propri soci. Il crescente interesse per la classe Dragone, “barca modernissima disegnata esattamente ottant’anni fa”, lo proietta verso nuovi traguardi che porteranno sicuri benefici alla vela ed alla città di Imperia.

© Gerolamo Acquarone

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